Start Cup Emilia-Romagna 2020: due progetti di studenti Unipr al primo e al terzo posto

La vittoria alla startup SanChip fondata da laureati dell’Ateneo, il terzo posto al pr ogetto J.E.M. TECH di un team delle Università di Parma e Verona

Parma, 26 ottobre 2020 – Sono il progetto Real Time OCM della startup fondata da laureati dell’Università di Parma SanChip, il progetto K3RX del CNR di Faenza e J.E.M. Tech, presentato da dottorandi delle università di Parma e Verona, i vincitori della Start Cup Emilia-Romagna 2020: si sono aggiudicati, nell’ordine, i premi da 10.000 euro, 6.000 euro e 4.000 euro. I vincitori sono stati annunciati al termine dell’evento finale in cui i 10 team finalisti hanno presentato i loro progetti a una giuria di esperti e investitori.

Real Time OCM, il progetto vincitore, è un dispositivo integrabile e controllabile da remoto per l’analisi di lubrificanti in situ e real time per la manutenzione predittiva di macchinari. Il team che l’ha presentato è composto da Marco Cozzolino, Denise Pezzuoli e Leonardo Mattioli, i primi due con laurea magistrale in Fisica all’Università di Parma e poi dottorato di ricerca in Fisica all’Università di Genova e all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, mentre Leonardo si è laureato in Automotive Engineering al Politecnico di Torino e da sei anni lavora in Inghilterra nel settore automobilistico e dei motori.

Secondo classificato il progetto K3RX Ceramics Extraordinary, realizzato da un gruppo di ricercatori del CNR di Faenza: si tratta di un nuovo materiale resistente a temperature estremamente alte da impiegare nel mercato aerospaziale.

Terzo posto per il progetto J.E.M. Tech, un’innovativa tecnologia di imaging cardiaco per la valutazione della funzionalità meccanica del cuore in sala operatoria, sviluppata da un team delle Università di Parma e Verona: Giacomo Rozzi, che ha conseguito il Dottorato in Scienze cardiovascolari in convenzione fra i due atenei a maggio 2020, Francesco Paolo Lo Muzio, che sta attualmente frequentando lo stesso corso di Dottorato e Mattia Fontana, studente del corso di laurea triennale in Matematica all’Università di Parma.

Assieme ai tre vincitori, la giuria ha selezionato altri due progetti che concorreranno al PNI –  Premio Nazionale per l’Innovazione in programma all’Università di Bologna dal 30 novembre al 4 dicembre. Si tratta di ZENIT Smart Polycrystals, il progetto di un team composto da ricercatori dell’CNR-ISTEC di Faenza per la realizzazione di materiali innovativi per sorgenti laser più efficienti, miniaturizzate e meno costose e di AgroMateriae, un progetto d’impresa accreditato all’Università di Modena e Reggio che si occupa della trasformazione in larga scala degli scarti agro-industriali in nuovi prodotti per l’industria della plastica.

La Start Cup Emilia-Romagna è la competizione per idee d’impresa innovative organizzata da ART-ER e dalla Regione Emilia-Romagna: un percorso per favorire la nascita di nuove imprese ad alto contenuto innovativo che ha coinvolto incubatori, associazioni industriali e pubbliche amministrazioni su tutto il territorio regionale.

L’edizione 2020, dedicata a progetti nei settori Life-sciences, ICT, Cleantech & Energy, Industrial, è stata supportata da Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, Iren Spa e dall’ATI composta dall’Ordine degli Ingegneri delle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

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