Partenza cantiere Tecnopolo

Una grande struttura per la ricerca applicata; questo, in estrema sintesi, sarà il Tecnopolo dell’Università di Parma: circa 2.600 mq destinati ad ospitare alcuni Centri interdipartimentali di ricerca dell’Università di Parma applicati ai settori della meccanica, della qualità e della sicurezza alimentare, del packaging, della tecnologia e della chimica  farmaceutica, dell’informatica.

 

Oggi al Campus Universitario la conferenza stampa per la posa della prima pietra del cantiere, alla presenza di numerosi rappresentanti dell’Ateneo, delle istituzioni e del mondo produttivo del territorio. Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti il Rettore dell’Università di Parma, Loris Borghi, il Responsabile del Servizio Politiche di Sviluppo Economico, Ricerca Industriale e Innovazione Tecnologica della Regione Emilia Romagna Silvano Bertini, il Pro Rettore per l’Area Edilizia e Infrastrutture Carlo Quintelli e il Consigliere regionale Gabriele Ferrari. Tra i presenti gli Onorevoli Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Parma Michele Alinovi, i direttori (o loro delegati) dei Centri interdipartimentali.

L’opera, di importo complessivo di 6.920.000 euro (di cui 4.844.000 euro a carico della Regione Emilia Romagna attraverso i fondi  FESR-Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013 e 2.076.000 euro a carico dell’Università di Parma), fa parte del sistema regionale di creazione di tecnopoli per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico.

Piuttosto serrato il programma dei lavori, eseguiti dall’associazione d’imprese costituita dalle ditte Allodi Srl con sede a Parma e Siram Spa con sede a Milano, dei quali è previsto il termine entro il 31 marzo 2015.

Il progetto del Tecnopolo, in aggiunta al già realizzato Padiglione delle Prove materiali e del Trasferimento tecnologico, costituisce un ulteriore tassello che contribuisce alla realizzazione del Polo dell’Innovazione previsto dallo scenario insediativo di Mastercampus, secondo l’ottica di uno sviluppo integrato tra componenti produttive e di ricerca applicata complementari alle attività didattico formative e di ricerca di base già presenti nei dipartimenti scientifici del Campus.
Un’occasione di sviluppo importante per l’intero territorio, caratterizzata da quella “economia della conoscenza” senza la quale è difficile poter competere a livello globale, e di cui l’Università di Parma si fa interprete anche attraverso l’aggregazione e la messa a sistema degli attori produttivi interessati.